CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI  RESEZIONE ENDOSCOPICA DI NEOFORMAZIONE VESCICALE


Signor _____________________________________________

Definizione: I tumori vescicali (detti “papillomi”) sono spesso a bassa malignità; possono però diventare pericolosi per la vita se non vengono asportati. La vescica si raggiunge endoscopicamente attraverso l’uretra con l’uso di strumenti chiamati resettori. I resettori sono sonde metalliche munite di una specie di zappa elettrica (ansa) con la quale si asporta il tessuto vescicale neoplastico (papilloma). Alcune aree di aspetto eritematoso e vellutato possono essere indice di una neoformazione in situ (CIS).

Indicazioni: Nel sospetto di un CIS è opportuno effettuare una biopsia dell'area sospetta per poterla analizzare istologicamente. L’esame istologico serve per essere sicuri che il tumore sia veramente maligno; in questo caso bisognerà ricorrere alla asportazione chirurgica di tutta la vescica.

Descrizione della tecnica: l’intervento richiede l’anestesia generale o spinale. Il paziente è in posizione supina ed ha le gambe rialzate sostenute da gambali. Il resettore viene introdotto attraverso l’uretra e raggiunge la cavità vescicale che viene distesa con soluzione irrigante. Le neoplasie vescicali vengono rimosse con l’uso di anse da resezione che portano la corrente da un elettrobisturi; tali anse scorrendo dentro la lesione la asportano a fettine dalla sommità fino alla base (resezione). Completata l’asportazione dei tumori vescicali, si procede alla coagulazione delle aree di resezione per fermare il sanguinamento. L’intervento si conclude con il posizionamento di un catetere vescicale per il lavaggio continuo della vescica; la fuoriuscita di liquido di lavaggio chiaro è indice di una buona emostasi.

Durata dell’intervento: varia da 10 minuti a 60-90 minuti in rapporto al numero ed alle dimensioni dei tumori da asportare.

Tipo e durata del ricovero: è previsto un ricovero di 3-4 giorni. Il catetere rimane inserito per 2-3 giorni ed il paziente viene dimesso in genere dopo la rimozione del catetere quando le urine sono chiare.

Le complicanze generiche, che possono verificarsi in qualsiasi momento, sono:

  • Cardiache;
  • Polmonari;
  • Tromboemboliche;
  • Neurologiche;
  • Settiche;
  • Morte.

(elencare le complicanze e spiegarle in termini comprensibili per il paziente)

Complicanze intra-operatorie specifiche :

Perforazione vescicale: la parete della vescica è spessa tre-quattro millimetri. Se l’urologo nell’intento di asportare le radici della neoplasia reseca troppo in profondità la parete vescicale, la può perforare. L’urina uscirà poi dalla breccia vescicale . Può essere in taluni casi necessario praticare un piccolo foro nella parte bassa dell’addome e introdurvi un piccolo tubo per drenare i liquidi che vi si potrebbero raccogliere. Questo drenaggio può essere posizionato durante l’intervento stesso o nelle ore immediatamente successive, con un’altra anestesia.

Emorragia: è raro dover trasfondere il paziente durante l’intervento.

Lesione dell’uretra: il traumatismo del resettore che entra nell’uretra potrebbe causare nei mesi o anni successivi un restringimento dell’uretra stessa che si manifesterà con getto urinario sottile e debole.

Complicanze post-operatorie:

Ritenzione urinaria (cioè incapacità ad urinare): è in genere di breve durata (1-2 giorni) e capita in chi già soffre di ostruzione da ingrossamento della prostata.

Ematuria (presenza di sangue nelle urine): in genere nelle prime ore dopo l’intervento le urine sono un po’ rosse ma tendono presto a schiarirsi. Se perdurasse a lungo l’emorragia l’infermiere o il medico procederanno a lavaggi energici della vescica per impedire che si formino coaguli occludenti il catetere. Se la emorragia non cesserà sarà inevitabile riportare il paziente in sala operatoria e, dopo averlo anestetizzato, coagulare di nuovo col resettore qualche arteria sanguinante nella zona della vescica dove era situato il tumore.

Attenzioni da porre alla dimissione : è preferibile evitare stress intensi e lunghi viaggi in macchina, moto, bicicletta o l’uso del trattore per una settimana. La comparsa di minzione frequente e bruciore ad urinare è transitoria. Nel caso in cui il paziente fumi và informato della relazione tra fumo e recidiva o progressione della malattia tumorale.

Come comportarsi in caso di complicanze insorte dopo la dimissione : talvolta si verifica una emorragia urinaria (urine con sangue) anche a distanza di 10-30 giorni dall’operazione, quando

l’escara (= “la crosta”) della ferita vescicale cade. Se copiosa e persistente può richiedere un nuovo cateterismo in ambiente urologico o un nuovo intervento in anestesia per fermare il sanguinamento. In caso di febbre il paziente può inizialmente consultare il proprio medico.


Ciò premesso, io sottoscritto _____________________________________________________ nato a ________________________ il __________________, Dichiaro di essere stato invitato a leggere con molta attenzione quanto riportato scritto che corrisponde, peraltro, a quanto ampiamente spiegatomi oralmente.

Dichiaro altresì, di avere ben compreso il significato di quanto mi è stato esposto e di non avere

ulteriori chiarimenti da avanzare oltre a quelli che mi sono stati già forniti.



Quindi, consapevolmente

Acconsento al trattamento chirurgico propostomi, che verrà praticato dall’equipe di questa Unità.

Autorizzo inoltre i sanitari, ove durante l’intervento chirurgico evidenziassero altre patologie non precedentemente diagnosticate, a provvedere secondo scienza e coscienza, alla cura di tali patologie, anche modificando il programma chirurgico e anestesiologico prospettatomi e preventivamente concordato, qualora lo dovessero ritenere necessario.

Autorizzo l’utilizzo dei tessuti e/o organi eventualmente asportatimi durante il trattamento al fine di formulare una diagnosi Isto-Patologica, ma anche per procedure finalizzate al miglioramento delle conoscenze in campo scientifico.

Acconsento che nel corso di procedure diagnostiche e/o terapeutiche vengano eseguite riprese filmate e/o fotografiche e che queste vengano utilizzate in ambito medico per migliorare le conoscenze scientifiche, nel completo riserbo della mia privacy.


Note: ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________



Consegnato al paziente il _____________________


Firma del Medico ___________________________


Firma del Paziente __________________________



Consenso all’intervento


Data_____________________


Il Paziente ______________________________ Il Medico ________________________