Nome_________________ Cognome_________________

Data di nascita_________________

Gentile paziente,

Le è stata diagnosticata una neoplasia vescicale "superficiale" o "non invasiva", una malattia tumorale limitata agli strati più superficiali della parete vescicale.

L'intervento endoscopico a cui è stato recentemente sottoposto ha consentito la rimozione completa delle lesioni visibili. L'esame condotto sul tessuto asportato ha confermato la "superficialità" della lesione. Dal suo urologo, in accordo alla classificazione oggi più accettata (TNM), stadio e grado della neoplasia saranno indicati come Ta. Tis o T1 e come Low Grade (LG) o High Grade (HG) (o in alternativa G1,G2,G3) in relazione al diverso stato della neoplasia.

Questa malattia, pur non compromettendo in atto il suo stato generale di salute, eppur non richiedendo lìasportazione della vescica in toto, recidiva in una percentuale di casi compresa tra il 40 e il 70%. La recidiva può comportare un peggioramento della prognosi.

E' stato dimostrato che il ricorso ad una terapia endovescicale può ridurre sensibilmente la frequenza della recidiva.

Alcuni dei farmaci più comunemente adoperati per via endovescicale sono la Mitomicina C, l'Epirubcina e il BCG, caratterizzati da diversi meccanisimi d'azione e tollerabilità.

Il suo urologo, in relazione alle caratteristiche del suo tumore ed in considerazione della tossicità della terapia, sceglierà il farmaco che riterrà per lei più utile.

Il trattamento consisterà dell'introduzione del farmaco in vescica mediante un catetere di picoolo calibro. Le verrà chiesto di astenersi dal mingere per una/due ore (dipende dallo schema terapeutico adottato).

Durante tale periodo e nelle ore precedenti è consigliabile ridurre l'introduzione di liquidi. Dopo l'eliminazione del farmaco con la minzione è utile lavarsi abbondantemente per evitare irritazioni causate dal contatto del farmaco con la cute.

Il trattamento d' induzione settimanale dura in genere 6 settimane (da 4 a 8) e può essere seguito da un ciclo di mantenimento per un periodo complessivo tra sei mesi e tre anni.

La terapia, in relazione al farmaco utilizzato e allo schema posologico, potrà causare disturbi vescicali, quali bruciore durante la minzione, frequenza minzionale notturna e diurna, ematuria (sangue nelle urine), febbre ed infezioni delle vie urinarie, reazioni allergiche ed altri effetti collaterali meno frequenti. In caso di infezione batterica è possibile le venga prescritta una terapia antibiotica.

Gli effetti collaterali della chemioterapia endovescicale sono per lo più transitori e si manifestano in circa il 20-25% dei pazienti.

Solo una percentuale inferiore al 10% è costretta ad interrompere la terapia per la tossicità. Solo raramente effetti collaterali severi possono richiedere terapie prolungate ed eventualmente ricovero ospedaliero.

Malgrado la possibilità degli effetti collaterali indicati, la terapia endovescicale dopo la resezione endoscopica di un tumore superficiale è oggi diffusamente adottata in tutto il mondo. In considerazione del rischio che il suo tumore vescicale si ripresenti, il suo urologo le propone di sottoporsi a terapia endovescicale.

Con la firma del presente documento, il sottoscritto ____________________________ dopo avere letto e compreso quanto sopra, accetta di sottoporsi alla terapia.


Data

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Firma del Medico (leggibile)  Firma del Paziente

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