Io sottoscritta dichiaro di essere stata informata in modo chiaro e da me comprensibile dal Dott./Prof. __________________ circa la patologia di cui sono affetta e l'intervento chirurgico cui verrò sottoposta (DIVERTICULECTOMIA LAPAROSCOPICA).

L'intervento di diverticulectomia può essere eseguito per via chirurgica tradizionale o con accesso laparoscopico transperitoneale o extraperitoneale.
Tale intervento consiste nell'asportazione dei diverticoli e chiusura della parete vescicale.
Vengono eseguite fino a 4-5 mini-incisioni addominali (5-10 mm), mediante le quali vengono posizionati dei trocar utilizzati per l’insufflazione di anidride carbonica (CO2), necessaria per la creazione dello spazio operativo, e per l’introduzione di una telecamera e di strumenti chirurgici miniaturizzati. Il pezzo chirurgico asportato viene rimosso mediante una mini-incisione e inviato per esame istologico che consentirà di formulare la diagnosi definitiva.
Nel post-operatorio viene poi posizionato un catetere vescicale e un sondino naso-gastrico rimossi dopo circa 24-48 ore, mentre il drenaggio addominale verrà rimosso in 2-3a giornata, salvo complicanze.
Verranno poi somministrati liquidi mediante infusione endovenosa fino alla ripresa della normale canalizzazione intestinale e somministrata terapia antibiotica e anticoagulante .
La degenza post-operatoria è di 3-5 giorni, salvo complicanze.
Il dolore post operatorio è modesto e potrà essere comunque controllato mediante terapia antalgica.
Dal mattino successivo all'intervento sarà possibile mobilizzarsi e dal giorno successivo riprendere l’alimentazione.
Dopo la dimissione si dovrà osservare un periodo di riposo di circa 2 settimane.

Per quanto riguarda le complicazioni la laparoscopia, come tutte le procedure chirurgiche, ne può presentare diverse, alcune delle quali gravi:

-Rischi generici legati all'intervento : sono rischi comuni a tutti gli interventi chirurgici (embolie, trombosi, infarto miocardio,etc)

-Lesioni vasali : di solito si tratta di piccoli vasi che lesi comportano la formazione di piccoli ematomi della parete addominale. Eccezionali, ma più gravi, le lesioni dei grossi vasi (aorta, vena cava). Possono richiedere un reintervento chirurgico a scopo emostatico ed emotrasfusioni.

-Lesioni intestinali e/o di altri visceri addominali : se determinate dall’ago e quindi minime, non necessitano di riparazione. Al contrario se causate dal trocar o da strumenti taglienti si dovrà ricorrere alla laparotomia.

-Enfisema sottocutaneo : consiste nella insufflazione accidentale di gas nello spessore della parete addominale o parete toracica. Provoca fastidi più che veri e propri pericoli.

-Embolia polmonare gassosa: causata dall'ingresso di gas nei grossi vasi, o ipercapnia, che consiste nell'eccessivo assorbimento di anidride carbonica nel sangue.

-Infezioni: la comparsa di infezioni post-laparoscopiche non è evento frequente e quasi mai di seria entità. Di solito si tratta di modeste infezioni nella zona di incisione.

-La caduta in cavità addominale di aghi o di piccole parti di strumenti in genere può essere risolta senza difficoltà per la medesima via laparoscopica in qualche caso è tuttavia necessaria la laparotomia.

- leakage urinario, sviluppo di diverticolo vescicale in sede di pregresso diverticolo.

Tali complicazioni sono tuttavia rare.

L’alternativa alla laparoscopia  è la chirurgia laparotomia classica, tuttavia questa tecnica oltre a comportare gli stessi rischi, richiede un periodo di convalescenza più lungo, un maggiore danno estetico ed un maggiore dolore e fastidio postoperatori.

La laparoscopia quindi, nelle pazienti in cui sia effettuabile, rende possibile associazione del momento diagnostico a quello terapeutico con minore incidenza di rischi, minore danno estetico e ridotti tempi di degenza e convalescenza.

Sono a conoscenza della possibilità che nel corso dell’intervento si riscontri una situazione che richieda il trattamento più complicato e differente da quello precedentemente discusso.

Autorizzo pertanto l’operatore ed i suoi assistenti ad eseguire anche eventuali e più estese procedure laparoscopiche e, se necessario, ad effettuare un intervento laparotomico e ad asportare tessuti od organi che, a loro insindacabile giudizio siano necessari per la riuscita dell’intervento.

Questa autorizzazione è da ritenersi estensibile anche al trattamento di patologie non precedentemente note all’operatore ed ai suoi assistenti.

La mia firma attesta che:

1.Ho letto/mi è stato letto il contenuto di questo consenso informato.

2.Ho capito e sono d’accordo con quanto verrà effettuato.

3.Mi è stato spiegato l’intervento previsto in modo esauriente, compresi i possibili rischi e le possibili alternative.

4.Ho avuto tutte le informazioni che desideravo ed ampia opportunità di fare domande su questioni più o meno specifiche.

5.Ho dato quindi la mia autorizzazione e consenso.

Non firmare prima di aver letto attentamente, capito ed accettato


Data……………………..


Il paziente                         Il Medico

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Consegnato il ________________


Il Paziente ___________________________


Il medico che consegna __________________________