La chirurgia a cielo aperto è indicata in caso di prostate voluminose (>45-50 grammi) o in presenza di diverticoli vescicali, calcoli vescicali (non trattabili endoscopicamente per il loro numero e volume) e in pazienti affetti da anchilosi delle anche per artrosi, che non permette il divaricamento delle gambe e quindi il trattamento endoscopico.

L'adenomectomia prostatica transvescicale prevede l'apertura della parete anteriore della vescica, l'incisione con elettrobisturi del collo vescicale e l'enucleazione dei lobi prostatici ipertrofici.

Il sanguinamento che ne consegue viene controllato mediante posizionamento di punti di sutura sul contorno del collo vescicale. Viene quindi suturata la breccia vescicale e posizionato un tubo di drenaggio perivescicale. Si mette quindi un catetere a dimora, che viene generalmente rimosso entro 5 giorni. Si sutura infine l'incisione parietale.

Le possibili complicanze relative a questo intervento sono:

a) l'emorragia che può provocare la ritenzione urinaria acuta da coaguli nel 2,2% dei casi o la necessità di richiedere trasfusioni di sangue nel 4,5% dei casi;

b) l'infezione della via urinaria che incide nel 13,4% dei casi;

c)l'orchiepididimite (2,6% dei casi) che è più frequente nei pazienti già portatori di cateteri a permanenza. Il rischio di questa complicanza può essere ridotto mediante la vasectomia bilaterale (legatura e sezione dei deferenti) la quale ovviamente comporta l'infertilità del paziente;

d) la stenosi dell'uretra (2,6% dei casi) e/o la sclerosi del collo vescicale (1,7% dei casi)

e) l'incontinenza urinaria che, dopo adenomectomia, è presente in modo definitivo, per lesione dello sfintere uretrale, in meno del 2% dei casi. Più frequente è invece l'incontineza urinaria da urgenza correlata all'iperattività del muscolo vescicale, secondaria all'ostruzione (trattabile farmacologicamente)

f) la disfunzione erettile (10-15% dei casi)

g) l'eiaculazione retrograda che è presente nel 70-80% dei pazienti

h) Tromboembolia


Data …................................................................

Il Paziente ……………………………………… Il Medico ……………………………………………………..